D. Onorevole Alfano, Area Popolare come guarda alle prossime elezioni amministrative a Napoli?
R. È una tornata elettorale che rappresenta per noi un punto di svolta. Dopo aver superato brillantemente, nonostante le difficoltà dell’essere un partito giovane e senza “poteri” alle spalle, le elezioni europee, le regionali e il voto per la città metropolitana, le Comunali sono il nostro esame di maturità. Sono molto fiducioso perché riscontro quotidianamente l’entusiasmo di tanti napoletani che vogliono partecipare alla competizione con il nostro partito, segno questo che il progetto popolare affascina i moderati napoletani. Stiamo lavorando sul programma, faremo una campagna d’ascolto con le categorie e avvieremo il Tavolo delle Idee per una Napoli diversa, una Napoli che con una nuova classe dirigente riconquisti il ruolo di Capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo.

D. Quindi la lista è a buon punto? Come si chiamerà?
R. Certo, stiamo lavorando per garantire le pari opportunità in tutti i sensi, anche per i quartieri e le professioni. La lista Napoli Popolare sarà una lista competitiva, ben assortita che, e questo è un dato certo, sarà determinante per la vittoria. Per il lavoro che si sta svolgendo ringrazio il collega deputato Raffaele Calabrò, i capigruppo al Comune a alla Città metropolitana, Mimmo Palmieri e Marco Mansueto, il consigliere regionale Pasquale Sommese e l’ex capogruppo in Regione Ugo de Flaviis: assieme stiamo gettando le basi per un grande progetto.

D. Come giudica quello che sta accadendo nel Pd con lo scontro sulle primarie?
R. Quanto accade a Napoli, in ogni comparto, viene sempre amplificato, per cui più che entrare nel merito delle questioni che sono state già dibattute dagli organi interni al Pd, chiedo che non si guardi a Napoli con il solito pregiudizio. Per quanto riguarda, invece, la vicenda specifica, delle primarie spero che si trovi una soluzione condivisa che possa far ritornare il sereno. Valeria Valente ha vinto le primarie ed ha il diritto-dovere di guidare la coalizione, Antonio Bassolino è una risorsa che va utilizzata per la sua esperienza e il suo consenso.

D. Alla luce di queste polemiche è ancora possibile un’alleanza con il centrosinistra?
R. Onestamente vedo complicate le altre strade, per me che sono Sottosegretario di un Governo guidato dal segretario del Pd sarebbe difficile sul territorio fare una scelta diversa. Il nostro partito con l’ottima guida di Angelino Alfano sta ottenendo brillanti risultati al Governo e ritengo che le Amministrative debbano essere il momento per capitalizzare, dal punto di vista del consenso, il nostro impegno all’interno dell’Esecutivo e del Parlamento. In ogni caso le alleanze vanno definite sui programmi e non su altro; ci confronteremo convinti che il nostro bagaglio di idee e valori non può essere ignorato ma va rispettato e valorizzato.

D. Tutto quello che sta accadendo rischia solo di favorire il sindaco uscente de Magistris?
R. Onestamente le divisioni che percorrono le coalizioni, in particolare la destra, pongono il sindaco uscente in una condizione non di vantaggio ma di parità sulla linea di partenza. Credo, però, che con la composizione delle liste, che se fossimo in Formula l sarebbero le prove ufficiali, il quadro muterà e de Magistris tornerà in seconda fila.

D. Il centrodestra sembra diviso sul nome di Gianni Lettieri…
R. Ho grande stima personale per Gianni Lettieri ma con una destra allo sbando non lo vedo protagonista della prossima tornata elettorale. Fratelli d’ltalia-An procede in autonomia, Rivellini e un’altra parte della destra idem, in tanti all’interno di Forza Italia lavorano contro, dunque il quadro è desolante. Se Gianni avesse deciso diversamente, ovvero come ha fatto Marchini a Roma di non farsi ‘battezzare ‘da Berlusconi, probabilmente oggi saremmo in una condizione diversa.

D. È da escludere una vostra alleanza con Lettìeri?
R. È da escludere una nostra alleanza con chi quotidianamente denigra il nostro leader Angelino Alfano e disprezza il buon lavoro al Governo del Paese. Le alleanze devono essere omogenee nei percorsi politici ma soprattutto nei programmi. Con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia onestamente vedo tante divergenze e poche convergenze.

D. Che ruolo può avere il Movimento 5 Stelle?
R. Il movimento di Grillo e Casaleggio ha ormai un consenso politico consolidato derivante dalla insoddisfazione dei cittadini verso ‘il palazzo’ ma alle amministrative i candidati consiglieri fanno la differenza e le percentuali diminuiscono. Sono convinto che il caso Quarto inciderà e non poco anche sul risultato e sulla tenuta dei grillini a Napoli città.

Fonte: Intervista a “Roma” – 16 marzo 2016