RAFFAELE CALABRÒ

Professore ordinario di cardiologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli ed è stato direttore del dipartimento di cardiologia presso l’azienda sanitaria “Monaldi” di Napoli.

Candidatosi con Forza Italia alle Elezioni regionali del 1995, Calabrò è stato dal 1995 al 1997 assessore regionale alla Sanità nella giunta di Antonio Rastrelli e, dal 1998, presidente del consiglio regionale della Campania.

Nel 2006, Calabrò passa all’interno della Margherita di Francesco Rutelli. In Campania è nominato presidente della Commissione per il controllo sugli atti amministrativi delle ASL locali da parte del presidente Antonio Bassolino.

Nel 2007 Calabrò abbandona la Margherita.

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stato candidato dal Popolo delle Libertà ed eletto nella circoscrizione Campania.

È stato relatore del disegno di legge “Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore”, detto DDL Calabrò, che include norme sul testamento biologico. Secondo l’iniziativa legislativa, atti quali l’idratazione e l’alimentazione artificiale non possono essere subordinate alla volontà del paziente; esse non sono considerate terapie, bensì forme di sostegno vitale e non sono, quindi, oggetto di dichiarazioni anticipate.[8] Tale progetto di legge ha ricevuto numerose critiche dall’opposizione e da organizzazioni della società civile, tra cui una petizione di 10.000 firme di FP Cgil e la censura della Tavola Valdese, secondo cui esso non rispetta la libertà delle persone.

Alle elezioni politiche del 2013 è stato candidato da il Popolo della Libertà ed eletto nella circoscrizione Campania 1.

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività de il Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia, aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano.

Il 10 gennaio 2014 è stato nominato responsabile, per il Nuovo Centrodestra, di Napoli Grande Città.