D. Ncd è stato spesso accusato di perseguire la politica dei due forni. Sarà così anche alle elezioni di primavera?
R. In Campania, non solo a Napoli, siamo impegnati per costruire una coalizione di governo omogenea e compatibile e non bluff elettorali o cartelli di forze politiche solo per battere l’avversario. Potrei fare un lungo elenco di comuni dove le coalizioni hanno vinto ma governato malissimo per le contraddizioni interne; noi dobbiamo invertire questo trend e costruire compagini per il bene delle collettività da amministrare.

D. Quale sarebbe la coalizione più omogenea?
R. È evidente che per i tanti risultati che stiamo ottenendo al Governo nazionale è molto più facile ipotizzare un’intesa con Renzi e il Pd. C’è da dire, inoltre, che saremo dalla stessa parte, contro le forze del no, anche per il referendum sulle riforme. Però da qui a dire che tutto è definito ce ne vuole perchè, purtroppo, il Pd al proprio interno ha tante contraddizioni che deve risolvere, uomini da scegliere: sono quattro aspetti che non vanno trascurati e sui quali il Pd misurerà la propria maturazione di partito guida del governo.

D. Senza l’accordo con il Pd, Area Popolare cosa farà?
R. Abbiamo donne, uomini e idee per competere in autonomia, per offrire il nostro contributo al miglioramento della Campania. Gli amici del Pd sanno bene che, fatta eccezione per Salerno, senza il contributo determinante di Area Popolare perderebbero dappertutto! Ma non vincerebbe la destra, che è messa molto peggio del Pd, ma i grillini, e questo non possiamo permettercelo.

D. E se le primarie le vincesse Bassolino? Sarà il vostro candidato?
R. Prima di parlare dei candidati dobbiamo decidere la coalizione e i programmi. Il resto lo si decide assieme. Quanto a Bassolino credo che sia stato per i napoletani un punto di riferimento ma oggi il Pd non vuole tornare al passato.

D. Con Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, non c’è possibilità di dialogo?
R. Gianni è un amico, è un ottimo imprenditore, è stato un bravo oppositore di De Magistris. Con sincerità gli ho detto che essendo sostenuto dalla Lega e da quella forza estremista e ferma oppositrice del Governo e di Angelino Alfano non possiamo che intraprendere una strada diversa.

D. Il progetto di Area Popolare si è un po’ appannato?
R. A brevissimo ci sarà un’evoluzione del nostro progetto, aggregando le forze moderate, a iniziare da Ncd e Udc, che sostengono il Governo Renzi. Bisogna dare al Paese, che è sempre stato moderato, una prospettiva diversa dagli estremisti e dal Pd. In tanti ci chiedono di unirci e noi, sotto la guida di Angelino Alfano, lo faremo. Poi vedremo sui territori come si integreranno le classi dirigenti delle forze che si metteranno assieme.

D. L’alleanza con Berlusconi è da considerarsi definitivamente chiusa?
R. I rapporti con la classe dirigente nazionale e regionale del Pd sono ottimi, lavoriamo assieme su tante iniziative per la Campania. Con gli amici di Forza Italia e della Lega, al di là dei buoni rapporti sul piano personale che che con diversi di loro, non c’è nulla che ci può unire sul piano politico. Se bersaglio quotidiano della destra più che Renzi è il mio leader Angelino Alfano vorrà dire che ogni discorso è chiuso.

D. Prima Nunzia De Girolamo e poi Severino Nappi hanno lasciato il partito per aderire a Forza Italia. Teme altre defezioni?
R. Guardi, i Cavalli di Troia sono già fortunatamente andati via, per il resto c’è assoluta condivisione su strategie e progetti futuri. Soltanto qualche settimana fa abbiamo avuto un incontro con i consiglieri comunali di Napoli, il coordinatore di Napoli Raffaele Calabrò e il leader nazionale Angelino Alfano per definire le nostre idee per una Napoli migliore. Partiremo quindi con una campagna d’ascolto per un programma partecipato che si apra ai napoletani partendo dalle periferie.

Fonte: Intervista a Il Mattino – 31 dicembre 2015