D. C’è la percezione che il Nuovo Centrodestra non abbia una posizione politica chiara?
R. C’è questa percezione e le ragioni sono almeno tre : il nome che richiama alla destra ma siamo alleati del Partito Democratico, le diverse posizioni politiche all’interno del partito. Le faccio un esempio: in Campania c’è chi vuole confermare lo schema di Governo nazionale e dunque di un’intesa con il Pd mentre c’è chi come il deputato Raffaele Calabrò, ex consigliere delegato per la Sanità della Giunta Caldoro, ritiene ancora troppo fresca la sconfitta alle elezioni regionali. Calabrò non ha ancora metabolizzato la sconfitta, ma solo in Campania, perché a Roma, in Parlamento, collabora con il Pd. E poi infine c’è il problema dell’Udc che sui territori ostacola e rallenta il processo di unificazione dei moderati.

D. Che si fa allora?
R. Angelino Alfano deve subito risolvere il problema con l’Udc.  Stabilire se l’Udc vuole o no costruire un’area moderata.

D. Basta solo questo?
R. Poi, ovviamente, noi siamo alleati del Pd, abbiamo sostenuto un percorso di riforme che difenderemo nel referendum mentre il centrodestra vorrà cancellarlo. La nostra collocazione credo sia chiara.

D. Non ha mai avuto una crisi di identità, arrivando dal centrodestra?
R. Il vero problema è stata l’assenza di un erede di Silvio Berlusconi, un leader che poteva rappresentare il mondo moderato e cattolico.

D. Nemmeno Angelino Alfano?
R. Purtroppo è stato vittima del fuoco amico, delle lotte interne al Pdl.

D. Senza un leader nel centrodestra vi siete spostati nel centrosinistra?
R. No, forse il vero erede di Berlusconi è Renzi. Il premier riesce a rappresentare perfettamente il mondo dei moderati.

D. Veniamo a Napoli, elezioni amministrative, si aspetta l’esito delle primarie e poi intesa con il Pd?
R. Sul piano nazionale c’è l’intesa ma non possiamo più subire sui territori veti e discriminazioni nei nostri confronti.

D. Dunque è il Pd a non volere l’intesa con Ncd?
R. Sui territori registro un comportamento discriminatorio nei nostri confronti e non solo da parte del Pd.

D. E di chi?
R. Anche l’Udc in Campania va avanti con documenti contro Ncd. L’Udc deve farci capire se vuole costruire l’area popolare o no.

D. Se persiste il veto del Pd alle elezioni amministrative?
R. Consegno le dimissioni da coordinatore regionale di Ncd al segretario nazionale Angelino Alfano.

D. Vi siete tirati fuori dalle primarie, non darete indicazione di voto.
R. No.
D. Tra Valente e Bassolino c’è un orientamento?
R. Non è un problema di nomi ma di capacità di sintesi. Vedremo all’indomani delle primarie chi saprà fare sintesi e coinvolgere un forza moderata in un programma di rilancio della città di Napoli.
D. Nessuna scelta?
R. Valente o Bassolino, senza Ncd a Napoli si perde.
D. Si vota anche in altre città campane.
R. A Benevento e Caserta siamo vicini all’accordo con il Pd.

D. Esclude un appoggio a Gianni Lettieri?
Le svelo un retroscena.

D. Prego?
R. Ho incontrato Gianni Lettieri e ho posto una condizione per il sostegno.

D. Quale?
R. Ho chiesto a Gianni di prendere una posizione chiara contro la Lega Nord che ogni giorno bombarda Angelino Alfano. Doveva farlo non solo a Napoli ma anche a Milano.

D. E Lettieri?
R. Non l’ha fatto. Ha avuto paura di rompere il rapporto con Forza Italia.

D. Stessa cosa successe con Caldoro alle Regionali del 2015 in Campania.
R. Si, con due differenze però: noi eravamo in Giunta Regionale con Caldoro, avevamo governato la Campania per cinque anni con Forza Italia, non era semplice rompere. Poi c’è un altro passaggio da sottolineare: il Pd continuava a rinviare le primarie, facendo perdere tempo e dunque fummo costretti a riconfermare l’intesa con Caldoro. Devo riconoscere però come Vincenzo De Luca abbia saputo fare sintesi, coinvolgendo anche l’Udc che arrivava dal centrodestra.

D. De Luca, come sono i rapporti con il governatore?
R. Da parta mia c’è grande collaborazione istituzionale e non è semplice, visto che ufficialmente in Consiglio regionale siamo all’opposizione. Io ho la delega alla Terra dei Fuochi e con il governatore c’è grande sintonia istituzionale.

Fonte: Intervista al forum di retenews24 – 5 febbraio 2016